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Biografia

“Gentilezza e attenzione nella musica possono essere paragonate alla cura nella coltivazione di una pianta. Il mio rapporto con una composizione musicale è dunque come una creatura che cresce, si evolve e necessita, per farlo, di attenzione continua”

(Manrico Padovani-Edizione Gentlitude)

 

Manrico Padovani, violinista svizzero di origini italiane, viene definito dalla critica specializzata come “Mago del  Violino”, per la sua intensità musicale e agilità tecnica. Non è solo un grande musicista capace di emozionare e stabilire un contatto con il suo pubblico, ma coinvolge e affascina raccontando la musica classica in modo chiaro, avvicinandola a tutti, anche ai più giovani.

 

Crede fortemente che il futuro della musica sia la capacità di creare ponti tra uno stile musicale e l’altro. Negli anni, infatti, ha intrapreso diversi progetti, anche con pop star spagnole come Daniel Diges e Manolo Carrasco e ha eseguito per primo composizioni scritte appositamente per lui da Thomas Fortmann e Stefano Mongiusti.

A dodici anni e mezzo, dopo aver visto un film sulla carriera del famoso violinista e compositore Niccolò Paganini, il violino diventa l’unico protagonista della sua vita. Pur avendo iniziato più tardi dei suoi colleghi, da subito Manrico riesce a suonare il violino, e non sarà mai un principiante.

Niccolò Paganini è da subito il modello artistico per Manrico, che lo affascina non solo per averlo ispirato musicalmente, ma anche per la sua mancanza di compromessi e per la sua audacia totale.

A quindici anni viene premiato al “Concorso nazionale della gioventù” in Svizzera e ricevendo l’invito a diventare membro dell’Orchestra Sinfonica Svizzera della Gioventù, partecipa come elemento più giovane nei primi violini.

Il padre, dapprima scettico, si convince della bravura e del talento di Manrico e lo porta a sostenere con successo un’audizione al conservatorio di Zurigo, dove viene ammesso come studente più giovane.

Nel 1992, dopo aver conseguito il “SolistenDiplom” nella Master Class di Aida Stucki-Piraccini presso il conservatorio di Zurigo-Winterthur, debutta nella grande sala del Casino di Basilea ed è ospite di alcuni prestigiosi festival europei come il “Lucerne Festival”, le“Interlakner Festwochen”, il “Bad-Kissinger Sommer” e il “Schleswig-Holstein Musik Festival”.

Considerato uno dei maggiori talenti svizzeri, Manrico Padovani nel 2006 è il primo violinista ad eseguire durante un concerto a Zurigo il ciclo completo dei 24 Capricci op.1 per violino solo di Paganini, riuscendo così a comunicare in chiave propria quello che lo stesso Paganini non ha mai eseguito in pubblico.

La sua carriera internazionale lo porta a suonare in grandi sale come la sala dorata del Musikverein di Vienna, la Alte Oper di Francoforte, la Ohji Hall di Tokyo, la Phoenix Hall di Osaka, la Koelner Philharmonie, la Smetana Hall di Praga, il KKL di Lucerna e il “National Theatre” di Bucharest.

Ha al suo attivo diversi premi nazionali e internazionali ricevuti al “Concorso Internazionale di Musica” di Vienna, al “Ruggiero Ricci’s International Master Competition” di Berlino e per tre volte al Premio “Kiefer-Hablitzel” dell’”Associazione dei Musicisti Svizzeri”. 

Gli viene conferito inoltre il “Contributo Artistico” da parte del Kuratorium del Canton Argovia e premi e riconoscimenti dalla Fondazione Habisreutinger (uso dello Stradivari Aurea del 1715), dalla Fondazione Bär (in prestito un prezioso Vuillaume del 1845) e dalla Fondazione Schuler.

Durante le sue tournée internazionali ha collaborato con orchestre come l’Orchestra Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Filarmonica di Praga, la Sinfonia Varsovia, la Academic State Capella di San Pietroburgo, la Güri Philharmonic Orchestra di Seoul, la North Czech Philharmonic Orchestra, l’Orchestra filarmonica di Stoccarda, l’Orchestra della Svizzera Italiana e l’ Orchestra del Musikkollegium di Winterthur, sotto la direzione di prestigiosi direttori come R. Barshai, M.Viotti, A.Boreiko, H. Griffiths, M. Andrae, J. Lü, B. Perrenoud, C. Olivieri-Munroe e P. Altrichter.

Su invito e sotto la direzione artistica di Anne-Sophie Mutter, Manrico entra a far parte dei “Mutter’s Virtuosi”, dove insieme ad altri giovani musicisti selezionati suona nella primavera del 2011, sia come solista che come musicista da camera con la grande violinista tedesca nel Tour europeo che tocca undici delle principali città europee.

Manrico Padovani si è anche esibito, insieme alla nota violinista di origini greco-russe Natasha Korsakova, nella “Sala Nervi” di Città del Vaticano in onore di Papa Benedetto XVI, davanti a 9000 persone. Questo evento avviene in collaborazione con la Fondazione “Sorella Natura” di Assisi, che si occupa di sensibilizzazione ambientale per i più giovani e di cui Manrico è testimonial.

“La musica è un’arte che non ha lingua, è un’arte che chiunque percepisce perché non ha bisogno di essere raccontata. Ognuno la sente in modo soggettivo, ognuno la fa sua e la interiorizza e ne fruisce come crede, secondo la sua sensibilità. Non ha limiti né confini, non esistono muri o divieti; è il luogo della libertà.”

Manrico Padovani nei suoi concerti ama coinvolgere il pubblico e affascinarlo con una chiave di accesso divulgativa semplificata, suonando strumenti preziosi di Antonio Stradivari, di Jean-Baptiste Vuillaume (Parigi,1870), di Joseph Gagliano (Napoli,1780) e di Giovanni Battista Rogeri (Brescia 1695).

Repertorio

J. S. Bach
Violin Concerto Nr. 1 in A Minor BWV 1041
Violin Concerto Nr. 2 in E Major BWV 1042
Violin Concerto in D Minor BWV 1043 for 2
Violins Violin Concerto in D Minor BWV 1052
Violin Concerto in D Minor BWV 1061 for Violin and Oboe
Violin Concerto in G Minor BWV 1075

B. Bartòk
Violin Concerto Nr. 1 (1908) 2 Rhapsodien (1928)

L. van Beethoven
Violin Concerto in D Major Op. 61
Romances Nr. 1 in G Major Op. 40, Nr. 2 F major Op. 50
Triple Concerto in C Major Op. 56

A. Berg
Violin Concerto “To the memory of an angel” (1935)

J. Brahms
Violin Concerto in D Major Op. 77
Double Concerto in A Minor Op. 102 for Violin and Cello

M. Bruch
Violin Concerto Nr. 1 in G Minor Op. 26
Violin Concerto Nr. 2 in D Minor Op. 44
“Scottish Fantasy” Op. 46

J. Conus
Violin Concerto in E Minor

A. Dvorak
Violin Concerto in A Minor Op. 53
Romance Op.11

A. Glazunov
Violin Concerto in A Minor Op. 82

J. Haydn
Violin Concerto in C Major Nr. 1 Hob VIIa:1
Violin Concerto in G Major Nr. 2 Hob VIIa:4

K.A. Hartmann
“Concerto funèbre” for Violin and String orchestra

A. Khatchaturian
Violin Concerto in D Major (1940)

E. Lalo
“Sinfonie Éspagnole” Op. 21
“Norwegian Fantasy”

W. Lutoslawsky
“Partita” (1984 Rev. 1991)

F. Martin
Violin Concerto (1950)

F. Mendelssohn
Violin Concerto in E Minor Op. 64 Violin Concerto in D Minor (1822)

D. Milhaud
Violin Concerto Nr. 1 Op. 93
Violin Concerto Nr. 2 Op. 263
Concertino di Primavera Op. 135 (1934)
“Le Boef sur le toit” Op. 58 (1919)

W.A. Mozart
Violin Concerto Nr. 1 in B flat Major KV 207
Violin Concerto Nr. 2 in D Major KV 211
Violin Concerto Nr. 3 in G Major KV 216
Violin Concerto Nr. 4 in D Major KV 218
Violin Concerto Nr. 5 in A Major KV 219
Violin Concerto Nr. 7 in D Major KV 271a

N. Paganini
Violin Concerto Nr. 1 in D Major Op. 6 M.S. 21
Violin Concerto Nr. 2 in B Minor Op. 7 “La Campanella” M.S. 48
“Suonata con Variazioni” on a Theme by J. Weigl M.S. 47
“La Primavera” M.S. 73
“Mosés Fanatasie” M.S. 23

S. Prokofjew
Violin Concerto Nr. 1 in D Major Op. 19
Violin Concerto Nr. 2 in G Minor Op. 65

M. Ravel
“Tzigane”, Rhapsodie de concert

M. Rózsa
North Hungarian Paesant songs and dances (1930)

C. Saint-Saens
Violin Concerto Nr. 3 in B Minor Op. 61
“Introduction et Rondo capriccioso” Op. 20
“Havanaise” Op. 83

P. de Sarasate
“Carmen Fantasy” Op. 25
“Gipsy Airs” Op. 20
“Introduction and Tarantella” Op. 43
“Navarra” Op. 33 for 2 Violins
“Magic Flute Fantasy” Op. 54

F. Schubert
Adagio and Rondò in A Major D. 438

R. Schumann
Violin Concerto in D Minor (1853)
Fantasy Op. 131

O. Schoeck
Violin Concerto “Quasi una fantasia” in B flat Major Op.21

D. Shostakovich
Violin Concerto Nr. 1 in A Minor Op. 77

J. Sibelius
Violin Concerto in D Minor Op. 47
6 Humoresques Op. 87 1-2 / Op. 89 1-4

L. Spohr
Violin Concerto Nr. 8 in A Minor Op. 47
“In the form of a vocal scene”

I. Strawinsky
Violin Concerto (Concerto in D) (1931)

K. Szymanowsky
Violin Concerto Nr. 2 Op. 61 (1932/33)

G. Tartini
Violin Concerto in D Major D. 28
Violin Concerto in E Minor D. 56
Violin Concerto in A Major D. 96
Violin Concerto in A Minor D. 113
Violin Concerto in B Minor D. 125

P. Tchaikowsky
Violin Concerto in D Major Op. 35
“Serenade melancolique” Op. 26

H. Vieuxtemps
Violin Concerto Nr. 5 in A Minor Op. 37

G.B. Viotti
Violin Concerto Nr. 20 in D Major
Violin Concerto Nr. 22 in A Minor

A. Vivaldi
“Le quattro stagioni”:
-Violin Concerto Op. 8 Nr. 1 in E Major “The Spring”
-Violin Concerto Op. 8 Nr. 2 in G Minor “The Summer”
-Violin Concerto Op. 8 Nr. 3 in F Major “The Autumn”
-Violin Concerto Op. 8 Nr. 4 in F Minor “The Winter”
Verschiedene Konzerte aus Op. 3, aus Op. 8 und aus Op. 10

H. Wieniawski
Violin Concerto Nr. 2 Op. 22 in D Minor Legende Op. 17

Bela Bartòk
Violin Concerto Nr. 2 (1937/38)

Alban Berg
Chamber Concerto for Violin, Piano and Winds (1923/25)

Ferruccio Busoni
Violin Concerto in D Major Op. 35a (1896/97)

Alfredo Casella
Violin Concerto in A Minor Op. 48

Edward Elgar
Violin Concerto

Paul Hindemith
Violin Concerto (1939)

André Jolivet
Violin Concerto (1972)

Witold Lutoslawski
Chain 2 (1983/84)

Gian Francesco Malipiero
Violin Concerto Nr. 1 (1932) und Nr. 2 (1963)

Bohuslav Martinu
Violin Concerto Nr. 1 H 232bis (1932/33) Violinkonzert Nr. 2 H

Manuel Ponce
Violin Concerto

Ottorio Respighi
Violin Concerto in D Major Op. 49
Concerto Gregoriano Op. 148 (1921)

Alfred Schnittke
Concerto Grosso Nr 1 “Moz-Art à la Haydn” für 2 Volinen (1977)

Arnold Schoenberg
Violin Concerto Op. 36 (1936)

Karol Szymanowsky
Violin Concerto Nr. 1 Op. 35 (1916)

Kurt Weill
Violin Concerto für Violine und Blasorchester Op. 12 (1925)

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